Raggiungere la cima del Monte Cevedale significa vivere una grande classica dell’alpinismo glaciale, un’ascensione elegante e panoramica che conduce nel cuore del Parco Nazionale dello Stelvio, circondati da alcune delle vette più alte delle Alpi Orientali.
Con i suoi 3769 metri, il Cevedale occupa una posizione privilegiata all’interno del gruppo Ortles-Cevedale e offre una vista straordinaria sulle grandi cime circostanti, dall’Ortles al Gran Zebrù, fino alle tredici vette che superano i 3500 metri. Un ambiente dominato da vasti ghiacciai e ampi orizzonti d’alta quota, ideale per chi desidera avvicinarsi all’alpinismo su ghiaccio accompagnato da una Guida Alpina.
L’itinerario si sviluppa in due giorni. Il ritrovo è previsto nel pomeriggio presso il Rifugio Larcher al Cevedale, raggiungibile con una piacevole escursione di circa due ore lungo il sentiero che risale la Val di Mare, in Val di Pejo. Il pernottamento in rifugio permette di vivere appieno l’atmosfera dell’alta montagna e di affrontare la salita nelle migliori condizioni.
All’alba del secondo giorno si parte dal rifugio risalendo i pendii morenici fino a raggiungere il ghiacciaio. Da qui, indossati i ramponi e legati in cordata, si prosegue verso la vetta seguendo l’itinerario più sicuro in base alle condizioni della stagione. In presenza di un buon innevamento è possibile salire lungo la linea più diretta; quando invece il ghiacciaio è maggiormente aperto, il percorso si sposta verso il Monte Rosole, aggirando le principali zone crepacciate prima di raggiungere la cresta sommitale.
La discesa avviene lungo il ghiacciaio per poi rientrare al Rifugio Larcher attraverso le morene, completando una splendida esperienza di alta montagna. Un itinerario ideale per chi desidera scoprire il fascino dell’alpinismo glaciale in un ambiente grandioso, dove tecnica, paesaggio e sicurezza si fondono in una delle ascensioni più appaganti dell’intero gruppo Ortles-Cevedale.
















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