La Punta Giovanni Paolo II è una meta di grande fascino, dove la maestosità del ghiacciaio dell’Adamello si intreccia con la storia della Guerra Bianca e con il ricordo della visita di San Giovanni Paolo II. Dalla terrazza del Rifugio Ai Caduti dell’Adamello, sospeso a oltre 3000 metri, lo sguardo abbraccia un immenso panorama di ghiacci e vette, dominato dall’elegante cresta che conduce alla celebre croce di granito inaugurata nell’Anno Santo del 2000.
L’itinerario si sviluppa in due giornate. Il primo giorno si raggiunge il rifugio risalendo la Vedretta del Mandrone in cordata oppure percorrendo il ripido e suggestivo sentiero del Matarot. Il giorno successivo, una breve traversata glaciale conduce all’attacco della cresta, che si percorre facilmente fino alla grande croce, alta oltre tre metri e posta in una posizione di straordinaria bellezza.
L’avventura prosegue lungo il filo della cresta con alcuni piacevoli passaggi di arrampicata, fino a raggiungere il celebre obice da 149/G, unico pezzo d’artiglieria ancora in posizione sul fronte dell’Adamello e oggi monumento nazionale. Da qui si scende sul vasto ghiacciaio dell’Adamello, seguendone l’immensa superficie fino alla fronte glaciale. Il rientro prosegue quindi per sentiero passando dal Rifugio Mandrone e infine dal Bedole, completando una traversata varia e ricca di significato, tra ambienti glaciali grandiosi, memorie storiche e panorami tra i più suggestivi delle Alpi.










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